Quali dichiarazioni e circostanze possono essere verbalizzate in mediazione e valutate dal giudice?

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Data della sentenza: 09/02/2022

Quali dichiarazioni e circostanze possono essere verbalizzate in mediazione e valutate dal giudice?

Volontaria Tribunale di Roma Giudice Bile Corrado

Secondo l' art. 10, comma 1 , primo periodo, d.lgs. n. 28 del 2010, "[l]e dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l' insuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni". In tal senso, come ricordato dai convenuti, si è espressa, in modo condivisibile, la giurisprudenza di merito. Il Tribunale di Roma, con sentenza del 14.12.2015, (Est. dott. Moriconi, ordinanza integrale qui n.d.r.) ha stabilito che "I principi relativi alla riservatezza delle dichiarazioni delle parti devono essere riferiti al contenuto sostanziale dell' incontro di mediazione. Ogni qualvolta invece, che tali dichiarazioni, che vengano trasposte all' esterno, anche in udienza, riguardino circostanze che attengono alla possibilità di valutazione della ritualità ( o meno) della partecipazione ( o della mancata partecipazione) delle parti al procedimento di mediazione, va predicata la perfetta liceità della comunicazione e dell' utilizzo. Ed invero, vale, a consentirne la conoscenza da parte del Giudice, la norma di cui all' art.8 co. 4...

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