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Domanda di mediazione e domanda giudiziale: serve simmetria, non identità formale
Domanda di mediazione e domanda giudiziale: serve simmetria, non identità formale
Con la sentenza n. 7656/2026 il Tribunale di Napoli ha precisato che la domanda di divisione ereditaria è procedibile quando l’istanza di mediazione, pur più ampia della successiva azione giudiziale, contiene già il riferimento alla divisione dei beni poi portati davanti al giudice. Il Tribunale ha inoltre applicato la sanzione per la mancata partecipazione senza giustificato motivo all’incontro di mediazione.
In questo articolo scopriremo il contenuto della domanda di divisione dei beni ereditari, il principio di simmetria tra mediazione e giudizio e le conseguenze processuali dell’assenza ingiustificata.
La divisione ereditaria dei buoni postali e dei rapporti bancari caduti in successione
La domanda di divisione ereditaria riguardava la richiesta di scioglimento della comunione tra coeredi su alcuni beni mobili appartenuti alla defunta. Gli attori chiedevano la liquidazione pro quota di due buoni fruttiferi postali, lamentando l’impossibilità di ottenere lo svincolo per la mancata quietanza congiunta di tutti gli eredi.
La convenuta eccepiva l’improcedibilità della domanda, sostenendo che la mediazione avesse riguardato l’intera successione e non solo i beni indicati nel ricorso. Nel merito, non si opponeva alla divisione parziale, chiedendo però di estenderla anche ad altri rapporti bancari e postali intestati alla de cuius.
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