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Improcedibile il giudizio se l’avvocato rappresenta la parte in mediazione con una procura priva di autentica notarile.
Improcedibile il giudizio se l’avvocato rappresenta la parte in mediazione con una procura priva di autentica notarile.
Come chiarito dalla Suprema Corte con l'ormai nota sentenza n. 8473/2019, la necessità della comparizione personale delle parti in mediazione non comporta che si tratti di attività non delegabile, mancando una espressa previsione in tal senso e non venendo in considerazione un atto avente natura strettamente personale. Ne deriva che la parte che intende iniziare l’azione (ma identico discorso vale per la controparte), che per sua scelta o per impossibilità non possa partecipare personalmente ad un incontro di mediazione, possa farsi sostituire da una persona a sua scelta e quindi anche — ma non solo – dal suo difensore. Per poter validamente delegare un terzo a partecipare in sua vece alle attività di mediazione, la parte è però tenuta a conferire tale potere “mediante una procura avente lo specifico oggetto della partecipazione alla mediazione e il conferimento del potere di disporre dei diritti sostanziali che ne sono oggetto (ovvero, deve essere presente un rappresentante a conoscenza dei fatti e fornito dei poteri per la soluzione della controversia, come previsto dal progetto della Commissione Alpa sulla riforma delle ADR all’art. 84)....
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