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Protrazione del giudizio non opportuna e conseguenze sulle spese processuali
Protrazione del giudizio non opportuna e conseguenze sulle spese processuali
Gli esiti degli accertamenti peritali (C.T.U condotta da un medico legale e da uno specialista dermatologo) unitamente alle osservazioni dei consulenti delle parti, consentono di affermare che l’eventuale protrazione del giudizio fino alle estreme conseguenze, cioè alla sentenza, non sia ragionevole e dovranno trarsene le conseguenze a carico della parte (o delle parti) che di tale condotta si rendessero responsabili. A tale riguardo va rammentato che l’applicazione dell’art.96 cpc nella più recente giurisprudenza della S.C. ha abbandonato la convinzione che fosse sempre necessaria la colpa grave, potendo derivare l’applicazione del terzo comma dell’articolo, anche da una condotta ostinata e in definitiva pretestuosa (cfr. Cass. ord. Sez.III 29.5/10.9.2018 n.21943 secondo la quale ad integrare il presupposto soggettivo della condanna ex art. 96 co.III° è sufficiente la sussistenza di condotte pretestuose). In tale contesto, le parti potranno prendere utilmente in considerazione i parametri e proposte indicate dal giudice
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