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La proposta del giudice va valorizzata con l’aiuto degli avvocati e del mediatore
La proposta del giudice va valorizzata con l’aiuto degli avvocati e del mediatore
La proposta del giudice non è un dictum immodificabile, ma un autorevole punto di discussione, basato sull’esame e valutazione degli atti, dal quale le parti possono trarre utili e fruttuosi elementi di confronto con l’obiettivo della dismissione della lite e devono tenerne conto. Essa rappresenta una segnalazione della opportunità che oltre alle pretese, le parti manifestino un’effettiva disponibilità ai passi indietro, attesa l’immancabile res dubia che caratterizza sempre, in fatto e in diritto, il processo. In un tale contesto, è ragionevole ritenere che le parti abbisognino del qualificato contributo, aggiuntivo alle professionalità dei difensori negoziatori, di un soggetto professionale terzo, il mediatore, che propizi maggiormente il raggiungimento dell’ obiettivo al quale tende il provvedimento del giudice, vale a dire l’accordo fra le parti. E pertanto, fermo restando ogni eventuale ulteriore provvedimento, e ritenuta l’utilità di un percorso di mediazione demandata che richiede l'effettiva partecipazione delle parti, ossia che le parti non si fermino alla sessione informativa e che oltre agli avvocati difensori siano presenti personalmente, e che la mancata partecipazione (ovvero l'irrituale partecipazione) senza giustificato motivo al procedimento di mediazione demandata...
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