- Home
- I diversi effetti sulle parti della improcedibilità del giudizio di sfratto per omesso avvio della mediazione
I diversi effetti sulle parti della improcedibilità del giudizio di sfratto per omesso avvio della mediazione
I diversi effetti sulle parti della improcedibilità del giudizio di sfratto per omesso avvio della mediazione
Dopo l' ordinanza di mutamento del rito il giudice assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Secondo l' orientamento interpretativo maggioritario nella giurisprudenza di merito, che si condivide, la distribuzione dell' onere di attivazione della mediazione ricade in capo ad entrambe le parti, seppure con effetti diversi; in particolare, il mancato esperimento della procedura di mediazione da parte dell' intimato comporta la stabilizzazione dell' ordinanza emessa ai sensi dell' art. 665 c.p.c. (con cui la domanda di condanna al rilascio, previa risoluzione del contratto, è stata accolta in via provvisoria) la quale conserva, dunque, la sua efficacia (Tribunale di Alessandria sentenza 29/01/2018; Tribunale di Monza sentenza 01/12/2017; Tribunale di Bologna sentenza 17/11/2015). Se il giudizio a cognizione piena, a causa della declaratoria di improcedibilità, non si conclude con una pronuncia di merito che sostituisca l' ordinanza di rilascio, si verifica la stabilizzazione della predetta ordinanza in quanto manca una pronuncia di merito che "si saldi a della ordinanza assorbendola, se si tratta di pronuncia di accoglimento della domanda di condanna al rilascio;...
Continua la lettura
Registrati gratuitamente oppure accedi per consultare il provvedimento completo e scaricare il PDF.
