Decreto ingiuntivo defenitivo se l’opponente non avvia la mediazione

images Tribunale di Cosenza, sentenza 05.05.2016 n.982

A cura del dott. Luigi Butti. Nel procedimento per decreto ingiuntivo cui segue l’opposizione, la difficoltà di individuare il portatore dell’onere deriva dal fatto che si verifica una inversione logica tra rapporto sostanziale al rapporto processuale, nel senso che il creditore del rapporto sostanziale diventa l’opposto nel giudizio di opposizione.

Questo può portare un errato automatismo per cui si individua nel titolare del rapporto sostanziale che normalmente è l’attore nel rapporto processuale, la parte sulla quale grava l’onere, ma, in realtà, avendo come guida il criterio ermeneutico e l’interesse del poter introdurre il giudizio di cognizione, la soluzione deve essere quella opposta, invero attraverso il decreto ingiuntivo l’attore ha scelto la via deflattiva coerente con la logica dell’efficienza processuale e della ragionevole durata del processo

Ne consegue che gravava sugli opponenti l’onere di avviare il procedimento di mediazione e che il mancato esperimento determina il consolidamento degli effetti il decreto ingiuntivo ex articolo 653 codice di procedura civile.