Newsletter. 1 del 2019 – Corso di aggiornamento per mediatori e Aperitivi con diritto

Per visualizzare integralmente la Newsletter n. 1 clicca e iscrizioni occorre entrare qui

Il Ministro Bonafede punta ancora sulla negoziazione assistita: un fallimento conclamato!

Ma sulla base di quali dati il Ministro crede di ridurre il contenzioso con la negoziazione assistita, un istituto fallimentare, anziché potenziare la mediazione civile, che nel tempo ha raggiunto ottimi e crescenti risultati? 

Continua a leggere su la NL n.21 del 29 novembre 2018

VERONA – CONVEGNO 9 NOVEMBRE 2018

EVENTO STRAORDINARIO!!!

CONVEGNO 9 NOVEMBRE – VERONA

CONFERENZA DEI SERVIZI”

con i più importanti operatori del settore della Mediazione

e

dei parlamentari veronesi della Commissione Giustizia della Camera

 

Per iscriversi cliccare qui

Guarda la locandina

Guarda la Newletter n.20 del 2018

L’evento si caratterizza per l’eccezionale compresenza al tavolo in un pubblico confronto, dei più qualificati ed esperti operatori della mediazione in ambito nazionale.
 Quali i risultati statistici della mediazione dalla sua istituzione ad oggi?
Quali sono i risultati della negoziazione?
Quali sono le prassi virtuose adottate e quali risultati hanno portato?
Le esperienze virtuose dei giudici di frontiera
Qual è l’orizzonte del legislatore e quali sono le proposte?
Come si diffonde la cultura della mediazione
Magistrati, accademici, mediatori, formatori e organismi di mediazione, nonché dirigenti ministeriali della specifica area, tutti insieme, per offrire ai parlamentari veronesi della Commissione Giustizia della Camera presenti in sala uno spaccato dell’istituto per migliorare ulteriormente i già buoni risultati raggiunti.
L’occasione appare quanto mai necessaria ed utile per comprendere a pieno l’impatto della mediazione nel sistema giustizia anche con riferimento al sistema economico e la sua reale efficacia in confronto agli altri istituti di Adr (tra tutti, la negoziazione assistita). Quanto sopra anche in vista delle prossime novità legislative ancora in discussione.
Nell’occasione, sarà presentato il primo Massimario nazionale della Mediazione Civile, edito da MedyaPro, raccolta di “giurisprudenza nazionale” organizzata sistematicamente, dalla quale emerge il trend e gli orientamenti sulle questioni più discusse.
Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo progetto della banca dati MedyaPro, con oltre 380 provvedimenti di giurisprudenza organizzati per argomento e parole chiave, liberamente consultabili e scaricabili dagli avvocati che hanno depositato e coltivato almeno una mediazione.
 L’evento di Verona, per la sua importanza, è stato ripreso anche dalla testata Diritto24 del Sole24ore  (vedi articolo pubblicato ieri).

N.B. Durante il Convegno saranno effettuate videoriprese con eventuale inquadratura della platea dei partecipanti. La presenza al convegno è quindi da intendersi come manifestazione del consenso ad essere ripresi.

Modifiche al codice deontologico: rafforzato l’obbligo di sostenere la mediazione

Nella Gazzetta Ufficiale del 13 aprile scorso sono state pubblicate alcune modifiche apportate dal CNF al codice deontologico forense.

Tra le novità, all’art. 20, viene previsto che la violazione dei doveri e delle regole di condotta imposti dalla legge o dalla deontologia, costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 51 comma 1 della legge professionale.

All’art.27, comma 3, tra i “doveri di informazione” previsti all’atto del conferimento dell’incarico, oltre al già presente obbligo di informare chiaramente la parte assistita, per iscritto, della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione, si affianca il nuovo obbligo di informarla della possibilità di avvalersi della negoziazione assistita.

L’avvocato, poi, deve altresì informare la parte dei percorsi alternativi al contenzioso giudiziario, pure previsti dalla legge.

Gazzetta Ufficiale del 13.4.2016

Avvocati in mediazione: entrati in vigore i parametri per la liquidazione dei compensi

In Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati il 26 aprile 2018, e sono quindi entrati in vigore dal giorno successivo, i nuovi parametri per la liquidazione dei compensi per gli avvocati.

Il Decreto in questione, dell’8 marzo 2018 n. 37, appena pubblicato, concerne la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, a parziale modifica del D.M. 55/2014.

Tra le misure più attese, vi sono l’introduzione dell’equo compenso e il compenso previsto per l’attività svolta dall’avvocato nel procedimento di mediazione e nella procedura di negoziazione assistita.

In particolare, per quanto riguarda la mediazione, i parametri utilizzati dal decreto sono riportati nella nuova tabella n. 25 bis, secondo cui il compenso viene calcolato in relazione al valore della procedura (sono previsti sei scaglioni), ed alla fase della mediazione in cui l’avvocato ha partecipato (sono previste tre fasi: attivazione, negoziazione e conciliazione).

Un ulteriore passo in avanti che risconosce l’importanza del ruolo dell’avvocato ma anche la convenienza della procedura di mediazione rispetto al processo, poiché in circa 3-4 mesi (tale è la durata media della mediazione), il legale potrebbe maturare un conguo compenso, con la previsione di forti premi in caso di raggiungimento di un accordo (difatti, per ogni scaglione di valore, il compenso previsto per l’accordo è pari a tre volte quello della fase iniziale dell’attivazione).

Seguiranno nei prossimi giorni gli opportuni approfondimenti.

Clicca qui per leggere il testo integrale in G.U.

Di seguito la tabella n.25 bis

 

Statistiche Mediazione civile: anche il 2017 conferma il ruolo centrale dell’istituto

Il Ministero della Giustizia ha diffuso il rapporto statistico sulla mediazione civile per l’anno 2017 da cui emergono novità e conferme.

Procedure iscritte in leggera flessione ma i numeri restano importanti.

Dai dati diffusi dal ministero emerge come l’andamento delle mediazioni avviate nel 2017 sia in flessione. Nel 2016 furono avviate 183.977 procedure, contro i 166.989 procedimenti iscritti nel 2017.

Si tratta di uno scostamento del 17% ma resta notevole il numero delle procedure avviate alla luce dello scarso numero di materie in cui la mediazione è obbligatoria.

Il trend, al ribasso, va di pari passo alla costante riduzione del contenzioso civile pendente e dei procedimenti civili iscritti (fonte: Sole24 ore, 24.01.2018).

Le iscrizioni e il tasso di definizione per materia.

Il contenzioso più diffuso in mediazione resta stabilmente quello bancario (18.5%) e dei diritti reali (14,8%), con in coda le successioni ereditarie (4,7%) i contratti finanziari, il comodato e i patti di famiglia.

Le percentuali si invertono se invece prendiamo il tasso di definizione per materia: al vertice abbiamo i patti di famiglia (46%), i diritti reali (38%), divisione (31%) locazione (30%), le successioni ereditarie (28%) ed in coda i contratti bancari e finanziari (6% e 10%).

A riprova che le questioni apparentemente più difficili possono essere risolte con un approccio favorevole alla mediazione da parte degli avvocati e dei clienti-utenti.

Comparizione delle parti e tasso di accordo

Con la sensibilizzazione dell’istituto della mediazione sono aumentate le volte in cui le parti decidono di aderire alla mediazione. Nel 2011 partecipava mediamente il 27% degli aderenti invitati alla mediazione mentre nel 2017 il tasso di adesione è salito al 48,2%. Le materie in cui le parti aderiscono meno sono quelle bancarie e finanziarie mentre si aderisce maggiormente nelle successioni ereditarie, nei diritti reali e nelle divisioni.

Resta sostanzialmente stabile invece il tasso raggiungimento dell’accordo quando le parti decidono di avviare concretamente una mediazione, pari al 43% (nel 2011 era pari al 43,9).

 

L’incremento delle demandate

L’aumento del numero delle mediazioni delegate è il dato che più nettamente emerge dalle statistiche.

Nel 2011 le mediazioni delegate erano 700 (l’1,7% del totale), mentre nel 2017 sono state 20.835 (il 13,4 % del totale).

Tra le delegate, la statistica ci fornisce un distinguo tra due tipologie diverse: quelle demandate dal giudice in materie non obbligatorie, dove l’accordo viene raggiunto nel 22% dei casi, e quelle demandate dal giudice per improcedibilità, in cui l’accordo è raggiunto nel 14% dei casi. E’ evidente come le indicazioni fornite dal giudice possono incrementare il tasso di raggiungimento di un accordo.

La durata della mediazione

In ultimo uno degli elementi che esalta maggiormente l’utilità della mediazione ossia la sua durata.

Mediamente, la mediazione che si conclude positivamente (ossia, con accordo) dura 129 giorni, pari a circa 4 mesi, rispetto ai circa 880 giorni necessari per ottenere una sentenza di primo grado senza contare eventuali appelli e ricorsi in cassazione.

Per visualizzare l’intero report clicca qui

Via libera ai compensi per avvocati in mediazione

Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato è giunto anche il via libera della II Commissione Giustizia della Camera sull’introduzione di compensi ad hoc per l’avvocato che assiste la parte nei procedimenti di mediazione e negoziazione.
A questo punto, l’entrata in vigore dei compensi previsti nella nuova tabella denominata “Tabella n. 25 bis”,  è ormai certa e anche prossima.
Il testo di modifica del D.M.55/2014 è stato trasmesso dal ministero alla Presidenza del Consiglio e nei prossimi giorni, dopo il visto della Corte dei Conti, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di un  importante riconoscimento professionale per gli avvocati che neutralizzano il contenzioso giudiziale attraverso la Mediazione, potendo contare su gratificanti compensi.
Tabella n. 25 bis

Compensi legali per l’assistenza in mediazione: ok dal Consiglio di Stato alla modifica del dm 55/2014

Con il parere nr. 2703 del 27 dicembre 2017*, il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente sulla proposta di modifica del decreto 55/2014, concernente i parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense.

Per i giudici di Palazzo Spada le modifiche al d.m. n. 55 del 2014, previste dallo schema di decreto, sono conformi ai criteri previsti dalla normativa primaria di riferimento, salvo alcune osservazioni sottoposte alla valutazione del Ministero.

Tra le novità, ricordiamo, rientra l’inserimento di una nuova tabella relativa ai compensi spettanti per i procedimenti di mediazione e di negoziazione assistita** ,  suddivisa in base allo scaglione di riferimento (valore della mediazione) e alla fase di avanzamento della mediazione (introduzione, svolgimento, definizione della conciliazione).

Si tratta di un ulteriore passo avanti verso la definitiva approvazione.

* Parere nr. 2703/2017

** Tabella 25 bis – nuovi compensi per assistenza in mediazione e negoziazione

Modifiche al D.M. 55/2014: tra i nuovi parametri forensi spunta il compenso per svolgimento della mediazione

Testo dello Schema di modifica del D.M. 55/2014.

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, recependo alcune delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale Forense, ha firmato il decreto ministeriale relativo alla regolamentazione dei parametri per la liquidazione dei compensi degli avvocati.

Lo schema di decreto sui nuovi parametri forensi inviato per il consueto parere al Consiglio di Stato, vede, tra le altre proposte, la tanto attesa introduzione di un compenso per l’attività di assistenza legale svolta nel procedimento di mediazione e di negoziazione assistita.

Dopo la battaglia sull’equo compenso, si tratta di un ulteriore passo in avanti dell’avvocatura e dell’istituto della Mediazione, con il riconoscimento di una pari dignità professionale tra l’assistenza legale prestata nel procedimento conciliativo e quella svolta nel processo.

Nello specifico, i parametri proposti dal Ministero della Giustizia nella nuova Tabella A, variano in base allo scaglione di riferimento (valore della mediazione) e alla fase di avanzamento della mediazione (introduzione, svolgimento, definizione della conciliazione).