Mediazione guidata e consulenza tecnica in mediazione spingono all’accordo.

Tribunale di Roma, ordinanza 09.11.2017 – Est. Moriconi.

 

Tribunale di Roma, ordinanza 09.04.2018. – Est. Moriconi

 

Commento a cura dell’avv. Simone Tagliaferro. Le ordinanze in commento hanno permesso di concludere con accordo una lite riguardante un caso di responsabilità medico sanitaria (decesso di una persona), con richiesta dei parenti di risarcimento per un danno che il giudice qualificava come perdita di chance (il decesso purtroppo era comunque inevitabile).

Le parti erano 13, di cui una casa di cura, un ospedale, medici e assicurazioni.

Il giudice disponeva una mediazione guidata (ordinanza 09.11.2017, qui richiamata in commento e per esteso), evidenziando che era essenziale esperire una CTM (consulenza tecnica in mediazione), e assicurando che a differenza di una cattiva costumanza dei giudici, ne avrebbe tenuto conto nel processo in mancanza di accordo.

A questo punto si presentavano in udienza tutti gli avvocati delle parti chiedendo al giudice di poter stendere i quesiti.

Così, il giudice con nuova ordinanza (ord.9.4.2018), nel precisare che il mediatore “non è un ausiliario del giudice e che l’organismo non è una succursale del tribunale” (testuale), offriva chiare e precise indicazioni sulle questioni su cui sperimentare utilmente la mediazione che si concludeva con un accordo e quindi con la cancellazione della causa dal ruolo.